Gela (CL) –  Professore, ha abbracciato l’insegnamento per condividere con gli studenti la passione del «fare impresa» come risposta all’emergenza educativa. «Studiare è bello, se sai perché lo fai. E in questo momento i ragazzi hanno bisogno di ragioni», di motivazione, per applicarsi sui libri e restare tra i banchi. Armando Persico di ragazzi ne ha conosciuti tanti in 26 anni di insegnamento e ha trasformato il suo mestiere in una missione: condividere con gli studenti la passione dell’«intraprendere», come risposta all’emergenza educativa. Oggi Persico, ex libero professionista, docente di Economia aziendale («Tra le due carriere ho scelto il mestiere più bello del mondo», dice, è entrato nella lista dei 50 finalisti in corsa per il «Varkey Foundation Global Teacher Prize », da molti indicato come il Premio Nobel degli insegnanti. Il premio sostenuto dall’Unesco, con un milione di dollari è il più importante riconoscimento della categoria, istituito al fine di mettere sotto i riflettori un insegnante eccezionale e, di riflesso, l’intera professione.

Sarà a Gela venerdì 23 Febbraio per due seminari. Uno la mattina alle 09:30 rivolto agli studenti delle scuole superiori. Il secondo nel pomeriggio alle 15:30, stessa giornata, sempre al teatro “Eschilo” stavolta con un taglio diverso pensato insegnanti, educatori, volontari, genitori.

Questa giornata è dentro il percorso denominato “In dialogo con la comunità educante” che ogni anno fornisce alla città di Gela la possibilità di incontrarsi su tematiche educative.  Interverranno in dialogo con il prof. Andrea Persico, dirigenti scolastici, professionisti, genitori, giovani e talenti locali.

L’ingresso a teatro è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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