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Ritorna 10 mila passi per Gela. Il MoVI: dopo oltre 10 anni, istanze dei giovani e dell’associazionismo sempre attuali.

By 26 Marzo 2019 No Comments

Gela (CL) – 10 mila passi per Gela. Ritorna dopo oltre 10 anni  l’iniziativa ideata dal MoVI Gela nel 2007 per leggere le istanze del mondo giovanile e per costruire una rete tra volontariato e Istituzioni. Dopo oltre 10 anni le istanze che pone  il mondo del volontariato afferma il MoVI, Movimento di Volontariato Italiano, sono sempre attuali.  <<Siamo più social grazie al web ma giovani e cittadini  fanno fatica a costruire un rapporto con Istituzioni che troppo lentamente seguono il mutamento dei tempi non favorendo percorsi di amministrazione condivisa e la costruzione di un welfare di comunità. Dal nostro osservatorio possiamo dire che nonostante aumenti la frammentazione,  il mondo del volontariato e del terzo settore sono cresciuti  grazie al sostegno dei centri di servizio, della Fondazione con il sud e dell’impresa Sociale  Con I Bambini.  C’è comunque una forte speranza, nel lavoro e nei progetti di rete promossi a livello locale, come ad esempio il passaporto del volontariato, in cui pezzi di città, giovani e adulti, sperimentano solidarietà vera>>

La marcia del 6 aprile partirà a Gela alle 08:30 dall’ospedale e  giungerà alla Villa Garibaldi, qui vi saranno momenti di musica, di confronto e di ascolto che si concluderanno con la firma della Carta d’impegno della Cittadinanza per l’approvazione di un Regolamento comunale per l’amministrazione condivisa dei Beni comuni. Dopo una pausa pomeridiana, la manifestazione avrà il suo momento conclusivo alle ore 17 nella Casa del Volontariato dove si svolgerà un confronto di giovani e volontari con i candidati a sindaco di Gela.

Oggi le oltre 40 sigle associative che lavorano in rete nella locale delegazione CeSVoP vogliono mostrare le varie anime del volontariato che da anni si prende cura dei più piccoli e dei più deboli. C’è, infatti, una Gela che, oltre alle brutture da non nascondere, conserva un volto solidale. Una “faccia” fatta di gesti e di azioni che magari non si vedono, non fanno clamore, ma che nel silenzio si muovono, operano cambiamento, rendendo sempre più umani luoghi di emarginazione e gettando luce negli angoli più bui.  Gela è una città ricca di “capitale sociale”, cioè di persone che suscitano energie e le impiegano per costruire comunità e per rigenerare il tessuto sociale. Diecimila mani, gesti, passi, sorrisi che si faranno vedere il 6 aprile per dire che una Citta Solidale è possibile.

Durante il corteo verrà realizzata una Dinamica Collettiva di Valutazione della Città (fatta con cartelli disseminati lungo il percorso, in cui i ragazzi e i cittadini potranno esprimere sinteticamente i loro pareri). I risultati di questo sondaggio verranno confrontati con i risultati ottenuti 12 anni fa. Al corteo saranno presenti studenti e docenti che quest’anno hanno partecipato agli atelier del Passaporto del Volontariato, progetto che ormai da decenni avvicina studenti delle scuole superiori al mondo della solidarietà organizzata gelese. Inoltre, a sostenere l’iniziativa, vi saranno anche varie associazioni di volontariato provenienti da diverse città del territorio siciliano (Niscemi, Mazzarino, Sciacca, Campobello di Licata, Caltanissetta, San Cataldo, Palermo).

 

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